ICSC operava su uno storage ibrido (SSD e HDD a 10k e 15k rpm) che nel tempo aveva iniziato a mostrare limiti evidenti. La latenza superava stabilmente i 20 millisecondi, oltre le best practice VMware, causando rallentamenti e malfunzionamenti delle macchine virtuali.
Le performance non erano costanti e questo impattava direttamente sui workload e sulla produttività. Inoltre, il sistema spostava dinamicamente i dati tra dischi con performance diverse: quando le informazioni risiedevano su supporti meno performanti, l’accesso risultava più lento, generando ulteriori inefficienze. Lo storage era diventato un collo di bottiglia.
Novaconnect ha analizzato l’infrastruttura esistente e progettato un’evoluzione mirata verso una soluzione all-flash: FlashArray di EverPure.
L’obiettivo era chiaro: eliminare la variabilità delle performance, ridurre drasticamente la latenza e garantire stabilità all’ambiente virtualizzato. Grazie alle funzionalità native della suite Pure, la nuova piattaforma ha introdotto una gestione del dato più efficiente, semplice e performante, integrandosi perfettamente con l’ecosistema VMware.
Il cambiamento è stato immediato e misurabile. La latenza è scesa da oltre 20 millisecondi a circa
1 millisecondo
riportando l’infrastruttura entro i parametri ottimali. Le macchine virtuali sono tornate stabili, i workload fluidi e le performance finalmente prevedibili.
Inoltre, ICSC ha raggiunto un Data Reduction Rate tra 3.1 e 4.6, ottimizzando lo spazio e massimizzando l’investimento. Anche le soluzioni di Disaster Recovery e backup sono diventate più semplici, veloci e affidabili.
Il valore del progetto non si è limitato alla tecnologia. Novaconnect ha affiancato ICSC in ogni fase: dall’analisi iniziale alla progettazione, fino alla migrazione e all’ottimizzazione post go-live.
Grazie a un approccio consulenziale e orientato al risultato, la transizione è avvenuta in modo fluido e senza impatti sull’operatività. Oggi lo storage non è più un limite, ma un abilitatore di performance e continuità.